La mia storia

Dal 1998 ho scelto di dedicare la mia vita alla terra, alla biodiversità e all’autosufficienza. Dopo una prima carriera come progettista meccanico, ho lasciato un lavoro stabile e ben pagato per inseguire un’idea semplice ma radicale: coltivare in modo pulito, senza chimica di sintesi, restituendo vita ai terreni e cibo vero alle persone.

Oggi ho alle spalle oltre 25 anni di esperienza in agricoltura biologica certificata. Ho costruito, spesso da solo, una realtà agricola capace di resistere al tempo, ai cambiamenti climatici e alle difficoltà economiche, con un’attenzione sempre più profonda per l’agricoltura rigenerativa.

Ho adottato tecniche ispirate a modelli come quello di Richard Perkins, ho sviluppato sistemi innovativi per il compostaggio, la gestione delle aiuole permanenti, l’uso minimo del rame, e molto altro.

Negli ultimi anni, sentendo il bisogno di condividere di più e costruire nuove forme di comunità, ho avviato progetti che uniscono sostenibilità, formazione, turismo e vita semplice. Sto lavorando a un agricampeggio dell’autosufficienza, dove poter ospitare persone in cerca di un’alternativa, e costruire un futuro insieme.

Non sono un teorico. Porto la concretezza della fatica, dei tentativi, dei fallimenti e delle intuizioni che funzionano. Credo in un’agricoltura che produce valore reale, e non solo prodotti da vendere.
Credo in un’economia più umana, fatta di relazioni autentiche, e per questo motivo negli anni ho anche affiancato alcune attività legate al benessere e alla promozione di stili di vita consapevoli.

Il mio obiettivo è semplice: essere libero e aiutare altre persone a esserlo, partendo da ciò che so fare meglio — coltivare, costruire, trasmettere.